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Effetto Dunning-Kruger, ma riadattato al successo

Penso spesso a come le persone, in Italia, si rapportano al successo altrui…
La curva di Dunning-Kruger spiega il rapporto tra la conoscenza e la confidenza, ma non voglio parlarvi di questo, chi vuol approfondire clicca qui: https://goo.gl/KyPK1P

Parliamo invece di come le persone reagiscono al successo degli altri, diciamo dei pari o delle persone che conoscono.

Hai presente quando qualcuno si laurea e carica la foto con la corona in testa su Facebook?
Parlando del risultato raggiunto, con o senza la storia delle fatiche, con o senza il voto…le persone la riempiono di complimenti, prende centinaia e centinaia di mi piace che forse non ha mai preso in vita sua.

Ti sei mai domandato perché?
Hai presente quando qualcuno raggiunge il primo risultato nella carriera lavorativa?
Tutti a fare i complimenti, tutti a festeggiare ed augurare altri risultati importanti nella sua vita.

Semplicemente, ho notato che le persone condividono una gioia, sono felici per te (o fanno finta di esserlo), nel momento in cui raggiungi un traguardo che è anche alla loro portata.
Se fai qualcosa che credono di poter fare anche loro, festeggiano con te e per te…
Se raggiungi un traguardo alla “loro portata”, ti riempiono di mi piace e ti portano sul piedistallo.

Prova anche ad essere intervistato da qualche testata giornalistica, una piccola magari, vedrai esplodere il tuo facebook di likes e commenti positivi…

Ma perché accade?
Perché sanno di poter arrivare anche loro lì!
Ma prova ad avere veramente successo dopo, prova a sfondare nella carriera, prova ad essere continuamente intervistato, magari da riviste nazionali e famose…
Vedrai un calo incredibile di supporto.

Ma come, non dovrebbe aumentare?
Tutti festeggiavamo i piccoli traguardi, i grandi dovrebbero acclamarteli! (STICAZZI)

Ecco il calo, come nella curva Dunning-Kruger, il supporto collassa appena superiamo quel livello di risultato che possiamo chiamare “raggiungibile da tutti”.
Le persone festeggiano con noi solamente quello che noi potremo festeggiare con loro.

Ne ho visti amici essere idolatrati per la prima intervista, per la laurea, per il primo lavoro e magari per il trasferimento in qualche città migliore…
Ho visto gli stessi fare carriera, scalare il successo, apparire intervistati e tenere interventi importanti… ho visto contemporaneamente perdere consensi, essere sempre meno supportati da chi festeggiava il primo traguardo con loro, ma seguiti solo da chi in quel momento faceva parte del nuovo successo.

La curva viene seguita perfettamente!
Finché sei raggiungibile e doppiabile nei risultati, sei acclamato… appena hai il primo risultato “difficile” da raggiungere, ecco il crollo.
E più vai avanti e più cala il supporto, ti trovi davvero solo, non è facile!

Pensiamo ad una Chiara Ferragni, era anche lei la ragazza normale della mia generazione, quando ha iniziato ad avere un minimo di successo con il blog The Blonde Salad, è stata abbandonata e derisa da tutti, ma quel segnale non è stato negativo.
Oggi è la ragazza più influente italiana ed è nelle 50 più influenti del mondo, è anche imprenditrice, ma non voglio parlare della sua carriera, ma del suo percorso come supporto.

Quando è arrivata a tenere delle lezioni all’università di Harvard, l’Italia si è scagliata contro, come quando ha tirato fuori i milioni da un blog e tutti “Andasse a lavorare davvero!”.
Oggi però è amata da tanti, anche odiata da più, ma la sua linea di Successo/supporto è stata quella che pensavo io.

Ora che lo sai, sai che devi arrivare a questa condizione, sai che cambieranno le persone intorno a te, sai che sarà importante che ci saranno quei pochi ma nuovi amici che ti sosterranno.
Appena inizi a non piacere più a tutti, sai che la strada è giusta e stai andando forte.
Ed io sono contento delle persone che oggi mi stanno intorno, che gioiscono con me dei traguardi…
Credo in questa mia teoria, perché ho visto che lì in alto si è in pochi, ma si sta benissimo.

Ho visto che si deve star male e si deve star soli, ho visto che si deve essere criticati e so che ancora ho tantissime critiche da incassare.
Ma ora so come devono andare le cose, so che c’è una caduta da sopportare e quando ci si rialza è tutto 100 volte più difficile.

Ma ora ne sono tranquillo.

Matteo Scalise

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