Intervista a Elisabetta Ruffino, creatrice della “MotivexLab” laboratorio prove materiali.

 

 

 

 

 

 

 

  • Chi sei? Dove sei nato e dove vivi?

Sono Elisabetta Ruffino e divido la mai vita tra Torino, Lugano e tutti i luoghi in cui vado per lavoro o per rigenerare e migliorare me stessa. Sono nata a Torino dove sono cresciuta e ho studiato, e dove ho creato MotivexLab, la mia azienda.

 

  • Di cosa ti occupi? Come sei arrivato a questo impiego?

MotivexLab è il brand delle prove di laboratorio e i test per il settore automotive. Unico a dare la garanzia della consegna entro 24 ore degli esiti dei controlli qualità su materiali e componentistica utilizzata dai costruttori di automobili. MotivexLab è inoltre diventato un modello su un nuovo modo di fare impresa, che mette al centro il benessere di chi lavora e ha attirato l’attenzione dei principali media italiani. Hanno raccontato la storia del laboratorio in cui la mattina si comincia il lavoro leggendo un libro La Stampa, Il Sole 24 ore, La Repubblica, Il Corriere della Sera.

  • Cosa ne pensi dell’utilizzo dei social network per il lavoro?

I social network, come qualsiasi tipo di strumento che aiuta a creare relazione, sono importantissimi per far conoscere il nostro valore e quindi a creare opportunità.

  • Qual è stata l’occasione o l’avvenimento che ti ha portato a cambiare completamente vita?

Non credo si possa cambiare vita per un avvenimento. Il cambiamento è un processo, poi certo, ci sono momenti topici, la famosa gocciolina che fa traboccare il vaso, ma il cambiamento, la trasformazione parte da lontano. Probabilmente dal momento in cui ti guardi allo specchio e non ti riconosci più, vedi che la tua immagine allo specchio non assomiglia per niente all’immagine di te da grande che ti eri fatto da piccolo. Quindi ci sono stati tanti avvenimenti: la volta che non ho salutato un caro amico d’infanzia incontrato per caso in un centro commerciale perché mi vergognavo di farmi vedere come mi ero ridotta fisicamente; la volta che un cliente ha pronunciato delle frasi offensive e aveva ragione perché la mia azienda non era in grado di mantenere la promessa fatta; la volta che ho fatto piangere un padre di famiglia mio collaboratore perché ero incapace di comunicare. Tanti avvenimenti che ti mettono nella condizione di decidere di cambiare. Imparare ad essere migliore. E nella vita si può imparare tutto.

  • Credi che i giovani possano creare una nuova imprenditoria, sia essa digitale o meno?

Credo che i giovani abbiano il dovere di creare un nuovo modo di fare impresa. Il modello che ha funzionato fino al 2008 sta sparendo definitivamente e c’è bisogno di giovani che superino la paura. Come? Studiando, sperimentando, come è giusto e normale che sia. Non si nasce imparati in nessun settore, perché mai lo si dovrebbe essere nel fare impresa?

  • Quanto è importante viaggiare per creare le proprie opportunità?

Viaggiare, vivere all’estero, cambiare città, è assolutamente fondamentale. Non vuol dire né rinnegare le proprie origini, né scappare. Si può anche tornare, ma è fondamentale uscire dal nido. Prima lo si fa, prima si acquisiscono le competenze personali e professionali che permetteranno di creare un futuro, anche su terreni che sembrano destinati alla desertificazione, culturale, economica, emotiva.

  • Lavoro, è presente e non si ha voglia, va creato o non ce n’è?

Il lavoro c’è, c’è sempre stato e sempre ci sarà. Semplicemente cambia. E bisogna fare un accordo con se stessi: “Ok, adesso smetto di piangermi addosso e smetto di aspettare che torni il passato e mi chiedo seriamente di cosa ci sarebbe bisogno. Per che cosa le persone sarebbero disposte a pagare? Se uno si fa seriamente queste domande e seriamente cerca delle risposte, il lavoro arriva.

  • Qual è il nemico peggiore; mancanza di aspirazione o voglia di avere tutto e subito senza sacrifici?

Ho scritto un libro che si intitola Tutto e subito (https://www.amazon.it/Tutto-subito-Paolo-Pollacino/dp/B071S6RKZC9) in cui racconto la mia storia, quindi ritengo che desiderare tutto e subito non sia peccato. Peccato è pensare che possa arrivare tutto e subito senza fare niente. Non funziona così. Bisogna assolutamente desiderare tutto e subito ed essere disposti a studiare, lavorare, sacrificarsi per ottenerlo.  E bisogna farlo in maniera intelligente, prendendo esempio da chi ce l’ha fatta prima di noi, così si riescono anche a velocizzare i processi. Lo scopo del libro è anche quello di evitare ai lettori gli errori già commessi da me e dal mio socio Paolo Pollacino, raccontandoci e raccontando la storia della nostra azienda MotivexLab.

  • Se potessi tornare indietro per cambiare qualche scelta fatta in passato, cambieresti qualcosa?

Non cambierei assolutamente niente. Neanche egli errori più grossi, quelli che hanno lasciato cicatrici profonde. Se hai vissuto intensamente e hai cercato sempre di fare bene, anche le scelte  sbagliate sono diventate giuste. Mi hanno portato dove sono oggi. A questo grado di felicità.

  • Quanto è importante circondarsi di persone che ce l’hanno fatta?

E’ fondamentale. Non è importante che siano i nostri vicini di casa o i nostri amici d’infanzia. Possono essere amici virtuali sui social, protagonisti dei romanzi, personaggi famosi di cui possiamo leggere biografie o vedere video su YouTube. Possono persino essere morti. Non ci sono scuse. Chiunque può circondarsi delle persone migliori. E’ questione di scelta.

  • Raccontaci un piccolo aneddoto che descrive perfettamente la tua personalità

Con un piccolo aneddoto è impossibile per me descrivere perfettamente la mia personalità. Forse bisognerebbe farselo raccontare da chi mi conosce bene, non fosse che ha firmato un accordo di riservatezza!

 

 

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