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Intervista ad Adelina Mihaylova creatrice di “Aziende Alleate”, il primo Joint Venture Club in Italia

Intervista ad Adelina Mihaylova in questo articolo.

 

La rubrica delle interviste ricomincia, se non avete letto le precedenti fatelo subito!

Prima intervista a Carlo Vulnera (Intervista a Carlo Vulnera), la seconda ad Alessandro Vivirito, (Intervista ad Alessandro Vivirito, CEO di Dando Exclusive), terza a Gianluca Gallo (Intervista a Gianluca Gallo, disegnatore di successo) poi anche Francesco Passafaro, un realizzatore dei propri sogni del Cinema Teatro Comunale e tante altre.

 

– Chi sei? Dove sei nato e dove vivi?

Ciao Matteo, intanto ti voglio ringraziare per questa intervista, perché funge da veicolo per diffondere i vantaggi che possono ottenere gli imprenditori, usando uno strumento del marketing strategico estremamente potente.

Sono Adelina Mihaylova, sono nata a Sofia, ma vivo in Italia dal 2006. Attualmente in provincia di Frosinone.

 

– Di cosa ti occupi? Come sei arrivatA a questo impiego?

Pensa Matteo che in Italia ci sono, secondo i dati ISTAT, 3 700 000 aziende.

Ti starai chiedendo perché dovrebbe interessarti questo numero e perché dovrebbe interessare a chi sta leggendo questa intervista.

Ti rispondo subito!

Questo è un dato molto interessante, soprattutto per 3 motivi principali:

  • Perché un numero abbastanza alto di queste 3 700 000 aziende muore ogni giorno
  • Perché un numero sempre più alto di queste 3 700 000 aziende inizia ad usare il marketing per acquisire clienti
  • Perché, soprattutto se avete un’azienda, questo significa che in Italia ci sono esattamente 3 699 999 vostri possibili partner

Ma di cosa sto parlando?

Sto parlando di uno strumento del marketing strategico, che aiuta gli imprenditori:

  • Ad acquisire nuovi clienti fortemente in target
  • Riducendo in modo significativo il tempo per l’acquisizione del cliente
  • E abbattendo incredibilmente i costi per l’acquisizione

Sto parlando delle Joint Venture Strategiche.

Che non sono “fare networking” o “creare sinergie”, che sono (chiamiamole) modalità totalmente prive di una strategia. Sono più che altro “incontriamoci e prendiamo un caffè e, se va bene, prima o poi dobbiamo fare qualcosa insieme”.
Il business invece si fa, strutturando una strategia di marketing, dalla quale fanno parte appunto le Joint Venture Strategiche.

 

Come ti ho già detto, sono nata a Sofia e vivo in Italia dal 2006. Dopo diverse esperienze come venditore e un’attività andata male, ho deciso di riprendere i miei studi di marketing qui in Italia.
Posso dire che non è stato facile il mio percorso, dato che 12 anni fa sono arrivata in Italia da immigrata irregolare, senza conoscere nessuno e senza saper parlare la lingua.
Ecco perché sono ancora più contenta dei risultati che ho ottenuto, grazie anche al fatto che sono riuscita a formarmi con i più grandi esperti del settore Marketing, sia in Italia che al mondo.
Nomi come Frank Merenda, Dan Kennedy e Jay Abraham.
Ed è li che ho capito che, così come nella vita, anche nel business da soli non ci si arriva da nessuna parte.

E’ lì che ho capito che uno dei strumenti più potenti in assoluto, che sono le Joint Venture Strategiche, in Italia era completamente sconosciuto e gli imprenditori italiani non sfruttavano a proprio vantaggio tutte le potenzialità.
Ed è allora che ho deciso di fare qualcosa di concreto per far conoscere le Joint Venture Strategiche a più imprenditori possibili.

Infatti, ho creato il Primo ed unico Joint Venture Club in Italia e sono il fondatore di Aziende Alleate.

 

– Cosa ne pensi dell’utilizzo dei social network per il lavoro?

I Social Network sono un ottimo strumento per il business, a patto che vengano usati sempre come parte di una strategia di marketing. Il Social Network da solo non è “Il Marketing” e chiunque sostiene il contrario non sa quello che dice.

 

– Qual è stata l’occasione o l’avvenimento che ti ha portato a cambiare completamente vita?

Hmmm, domanda molto difficile, perché non c’è stato un solo evento che ha cambiato la mia vita, ma più di uno.

O meglio, è la mia voglia di fare sempre di più di prima che mi porta a cambiare la mia vita. Se tu mi chiedessi dove mi vedo tra 10 anni, non saprei risponderti. Ti direi soltanto “Sicuramente non dove mi trovo adesso (in tutti i sensi)”.

 

– Credi che i giovani possano creare una nuova imprenditoria, sia essa digitale o meno?

Credo che non è tanto una questione di età, ma di apertura mentale. Apertura mentale verso le nuove tecnologie, nuovi modi di fare business e “nuovi” strumenti, come appunto le Joint Venture Strategiche.
Il punto è che il mondo va avanti e ad una velocità molto più elevata, rispetto a pochi anni fa, e se non ci si aggiorna e non si è al passo si rimane indietro e, inevitabilmente, fuori dai giochi.

 

– Quanto è importante viaggiare per creare le proprie opportunità?

Spostarsi è fondamentale! Non è più tempo, dove si poteva aspettare tranquillamente che le opportunità capitassero sotto casa. Bisogna alzarsi dal divano di casa o dalla sedia dell’ufficio e andarsele a prendere.

Nessuno ti verrà a bussare alla porta per dirti “Hey, che ne dici se vieni a fare un po’ di soldi con me?”. Oppure, anche per chi è in cerca di un lavoro, l’azienda non gli verrà a suonare in casa per chiedergli se ha voglia di venire a lavorare.

Il mondo è diventato più piccolo con la nascita dei tantissimi servizi low cost e non si ha più la scusa di non poter viaggiare.

 

– Lavoro, è presente e non si ha voglia, va creato o non ce n’è?

 

Per collegarmi alla mia risposta di prima, credo che è la mancanza di voglia che crea più danni. Poi ovviamente ci sono tutti gli altri problemi, ma questo è il principale.
Così come ho fatto io 12 anni fa, venendo in Italia per trovare “di meglio”, allo stesso modo anche i ragazzi devono andare a cercare il proprio lavoro, anche a costo di uscire fuori dall’Italia.

Il mondo è pieno di opportunità, basta andarsele a prendere.

 

– Qual è il nemico peggiore; mancanza di aspirazione o voglia di avere tutto e subito senza sacrifici?

Credo che la tendenza negli ultimi anni di dare ai nostri figli tutto e subito, senza chiedere nessuno sforzo da parte loro, ha reso un dato di fatto che gli manchi l’aspirazione.

Quindi un mix di entrambe le cose.

Quando io ero piccola, per avere una cosa, dovevo “ingegnarmi” e magari mettermi a fare lavoretti in casa per meritarmela.

Adesso i ragazzi, ma anche i bambini, devono solo dire cosa vogliono. Non hanno più bisogno neanche di chiedere, e gli viene dato subito.

Tutto ciò ha determinato la loro poca voglia di cercare un modo per avere quello che vogliono e quindi li ha resi completamente privi di ambizioni.

 

– Se potessi tornare indietro per cambiare qualche scelta fatta in passato, cambieresti qualcosa?

Non cambierei nulla!

Tutto ciò che ho fatto, le mie esperienze mi hanno portata dove sono adesso ed è esattamente dove voglio essere.

 

– Quanto è importante circondarsi di persone che ce l’hanno fatta?

Essere in contatto con persone che ce l’hanno fatta, o comunque persone che stanno lavorando duramente per farcela, è fondamentale.
Infatti, dai primi si può e si deve imparare, e con i secondi si condivide non solo un percorso di crescita professionale, ma anche personale.
Che è quello che fa la differenza a lungo termine.

Uno che ha l’ambizione di diventare un grande imprenditore, magari anche il punto di riferimento nel proprio settore, non ha niente da condividere con chi vuole avere soltanto uno stipendio e vivere una vita serena.

Con tutto il rispetto per chi ha questo desiderio ovviamente, ci mancherebbe.

Ma le due categorie hanno diverse modalità di guardare il mondo e, di conseguenza, diverse esigenze in termini di vita.

Devo dirti che mi sento sempre più in difficoltà a partecipare a cene con degli amici di vecchia data, perché abbiamo poco da dirci.
Gli interessi miei sono completamente diversi dai loro.

Infatti, cerco sempre di parlare con altri imprenditori, con i quali parliamo “la stessa lingua”.

 

– Raccontaci un piccolo aneddoto che descrive perfettamente la tua personalità

Un aneddoto in particolare…non saprei.

Posso dirti invece che sono una persona molto ironica e soprattutto auto ironica. Molto spesso questa mia caratteristica viene interpretata in modo sbagliato, ma qui mi viene in aiuto un altro lato del mio carattere (il lato oscuro J)

Sono capace, anzi lo faccio con estrema facilità, di bruciare in un batter d’occhio tutti i ponti con le persone che se lo meritano.

Ma ho anche dei difetti eh:

  • Mi annoio subito
  • Ho bisogno di continui stimoli mentali
  • Il silenzio e la calma mi mandano in depressione (ecco perché ho la TV sempre accesa, anche mentre dormo)

Infatti, non potrai mai incontrarmi in montagna, seduta sull’erba di qualche prato ad ascoltare il rumore del fiume che scorre.

Ma sicuramente potrai incontrarmi seduta ai tavoli sul marciapiede di qualche bar in pieno centro di una grande metropoli, sorseggiando un caffè e ascoltando le ambulanze, gli aerei e il rumore che fa la gente camminando.

E’ lì che mi sento a casa ed è lì che mi rilasso.

 

 

– BONUS: Dove possiamo seguirti? Linka i tuoi canali

Blog: http://aziendealleate.com/

Gruppo FB: https://www.facebook.com/groups/ilprimojointventureclub/

YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCoInuwyPGARN6EiUteItdlQ

 

 

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Comments

Antonio Pittari

Ho il piacere di conoscere Adelina da un paio d’anni, quasi tre. In tutto questo tempo abbiamo avuto modo di conoscerci benissimo e condividere tanti momenti di crescita e formazione.
E’ un treno in corsa, sa quello che vuole e sa come non farsi distrarre dalle finte “opportunità” di vita.
Mi reputo fortunato ad essere suo amico.

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