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Mirko Cuneo, intervista al fondatore di Nextre Engineering

Chi sei? Dove sei nato e dove vivi?

Ciao, sono Mirko Cuneo, nato e cresciuto a Milano.

Vivo nel capoluogo lombardo da sempre ed è qui che ho costruito il mio presente e il mio futuro. Sono un imprenditore, CEO della mia azienda, Nextre Engineering, e Consulente di Digital Marketing.

Se dovessi definirmi in una parola sarebbe multipotenziale, perché sono estremamente curioso, ho interessi variegati e sono sempre alla ricerca di nuove sfide per continuare a crescere e migliorare.

Di cosa ti occupi? Come sei arrivato a questo impiego?

Innanzitutto sono un imprenditore e aiuto le piccole e medie imprese italiane ad affrontare il processo di digitalizzazione per rimanere competitive nel mercato odierno.

Ho iniziato ad avvicinarmi al settore all’età di 17 anni attraverso corsi di formazione e con le prime esperienze lavorative. La mia passione per la tecnologia e il business mi ha portato a soli 20 anni ad aprire la mia prima attività legata al mondo dell’e-commerce.

Devo dire che è andata bene. È durata molti anni e sono riuscito ad espandermi, aprendo diversi portali online, sia in Italia che in Spagna.

Nonostante il lavoro non ho mai smesso di formarmi, anche adesso resto sempre aggiornato e mi informo sulle novità del settore.

I miei interessi, la mia preparazione e le esperienze lavorative mi hanno portato ad accrescere la mia carriera fino all’apertura della mia attuale impresa.

Nextre Engineering è un’azienda specializzata da oltre 15 anni in consulenza IT e sviluppo software. Io l’ho acquisita nel maggio del 2017, all’epoca eravamo solo in 5, invece oggi può contare oltre 100 persone che ci lavorano tra sviluppo e digital marketing.

Infatti, insieme al mio team, ho dato vita ad un’altra anima aziendale, Nextre Digital, in cui ci occupiamo di comunicazione e marketing online.

Cosa ne pensi dell’utilizzo dei social network per il lavoro?

I social network sono uno strumento fondamentale nel mondo del lavoro.

Sono entrati a pieno diritto nella lista degli strumenti di marketing di un’azienda.

Funzionano bene sia nel B2B che nel B2C: Facebook Ads ne è una dimostrazione. Molte aziende hanno visto crescere in modo esponenziale il proprio fatturato grazie agli annunci pubblicitari realizzati su Facebook.

Lavorando nel web marketing da tanti anni mi rendo conto che non tutti i social vanno bene per ogni settore: infatti, quando incontro i miei clienti spiego sempre che, se vogliono sviluppare una strategia di social media marketing, devono pensare bene a chi si vogliono rivolgere e trovare per sé i portali più favorevoli.

Va analizzato il mercato di riferimento e la tipologia di azienda per decidere su quali social essere presenti, che tipo di contenuti pubblicare e che tipo di messaggio veicolare.

I social network sono le “piazze” di oggi, il luogo virtuale in cui entrare in contatto con potenziali clienti e partner.

Qual è stata l’occasione o l’avvenimento che ti ha portato a cambiare completamente vita?

Immediatamente mi vengono in mente due situazioni che mi hanno messo davvero alla prova nella mia vita: una in ambito lavorativo, mentre l’altra relativa alla sfera personale.

Sicuramente la mia prima esperienza lavorativa, quando ero ancora un ragazzo, ha segnato quello che è poi stato il mio percorso. Ma l’essere un imprenditore non è una cosa che “avviene”, è uno stile di vita, un’attitudine quasi innata. Almeno per me è stato così.

Certo, poi si impara con il tempo, si cresce e si migliora.

Quando ho creato la mia prima attività fondata sull’e-commerce ero ancora molto inesperto.

All’inizio non è stato semplice, ma anche grazie all’aiuto di coloro che sono stati i miei mentori e alla continua formazione, sono riuscito far decollare il mio business.

Questa esperienza ha cambiato la mia visione di fare impresa, ma l’evento che mi ha segnato particolarmente nella mia vita è stata la perdita di mia madre.

È stato all’improvviso, proprio mentre stavo decidendo di passare da un’attività ad un’altra perché le cose non mi stavano andando come desideravo.

Questo evento mi ha letteralmente bloccato. Per qualche tempo ho smesso di lavorare, mai successo nella mia vita. Ho accantonato il sogno di avere un’azienda tutta mia, che prevedeva anche la gestione del personale.

È stata molto dura per me, perché mia madre è sempre stata la mia figura di riferimento, colei che mi ha sempre sostenuto in tutte le mie scelte con la sua forza e la sua semplicità nel modo di vedere la vita.

Per me è stato come perdere uno dei miei mentori, anche se non era una guida professionale lo era per tutto il resto.

Ora non voglio intristirvi. Dopo questo duro colpo sono riuscito a riprendermi poco per volta fino a ritrovare la determinazione che mi ha sempre contraddistinto. Oggi ho la mia azienda e insieme ai miei collaboratori aiuto i miei clienti, ovvero altri imprenditori, a raggiungere i loro obiettivi di business.

– Credi che i giovani possano creare una nuova imprenditoria, sia essa digitale o meno?

Certo, i giovani rappresentano il futuro e noi, imprenditori di oggi, abbiamo l’obbligo di investire su di loro.

Soprattutto per un motivo: oggi i giovani sono scoraggiati, perché il mondo del lavoro è cambiato è molto più complesso, e devono essere spronati e incentivati nel modo giusto.  

Ai giovani bisogna dare la libertà di esprimersi, nel digitale e non, di sfidare le proprie capacità, di mettersi alla prova e in discussione ogni giorno.

Solo così potranno diventare uomini e imprenditori del domani, fieri, formati e artefici del proprio futuro.

– Quanto è importante viaggiare per creare le proprie opportunità?

È risaputo che viaggiare è uno dei modi migliori per aprire i propri orizzonti, cambiare le prospettive e trovare nuovi stimoli.

Personalmente, amo viaggiare e conoscere posti nuovi, culture e persone. Il viaggio di per sé non ha il potere di arricchire e trasformare l’uomo. Siamo noi a doverci predisporre per accogliere tutto quello che possiamo e portarlo con noi anche nel ritorno.

L’ultimo mio viaggio è stato in Australia, letteralmente un altro mondo! Tutto è diverso e questa diversità mi ha portato a riflettere e a prendere coscienza di cose a cui prima non facevo caso.

– Lavoro, è presente e non si ha voglia, va creato o non ce n’è?

Pensando al mondo del lavoro di oggi la mia risposta è dipende: è un dato di fatto che trovare un lavoro oggi non sia così semplice come qualche decennio fa, per cui spesso va cercato con impegno e dedizione oppure va creato. Bisogna cioè reiventarsi, soprattutto perché il mercato del lavoro è sempre molto più fluido e in continuo cambiamento.

È necessario essere flessibili e adattarsi ai cambiamenti senza avere mai paura di mettersi in discussione.

Certo, acquisire questa flessibilità, così come la tenacia di superare gli ostacoli che si incontrano durante il percorso, non è semplice e questo, secondo me, demotiva spesso le persone portandole a non avere voglia di andare alla ricerca del proprio futuro lavorativo.

Forse anche questo mi ha spinto a scegliere di lavorare nel mondo della consulenza digitale, un mondo in continuo divenire, dove la flessibilità e l’adattamento alle tecnologie sono fondamentali. Un mondo dove bisogna mettersi in gioco e osare; ed è questo quello che voglio trasmettere ai miei clienti quando chiedono il mio aiuto.

– In cosa è differente il tuo modo di lavorare?

Il mio lavoro nasce dalla passione e dalla formazione continua. Non mi accontento facilmente e penso sempre a come poter migliorare.

Bisogna essere sempre preparati davanti ai mutamenti del mercato, per questo continuo a puntare sulla formazione.

Sento che ho ancora molta strada da fare, da creare, da sviluppare e da mantenere nel tempo.

Non penso solo al raggiungimento del risultato, ma anche a mantenere ciò che sono riuscito ad ottenere.

– Secondo te, perché sei riuscito ad arrivare dove sei? Quale strategia ha funzionato di più?

Io non ho mai creduto che il successo fosse frutto della fortuna e le cose non capitano se le aspetti a braccia aperte senza fare nulla.

Credo che il mio punto di forza sia il mio continuo mettermi in giorno, la mia voglia di progredire, la mia curiosità che mi porta a scoprire le novità. Un imprenditore deve lavorare con impegno e dedizione, avere ben chiaro l’obiettivo a cui vuole arrivare e cercare i percorsi migliori per raggiungere il traguardo.

Diciamo che una mia caratteristica è dormire davvero poco e dedicare quindi più tempo al lavoro e alla formazione.

Il mio consiglio è di fare una lista delle proprie priorità nella vita e di investire al meglio il tempo in modo da non perderlo in cose che non sono utili al raggiungimento degli obiettivi.

– Qual è il nemico peggiore; mancanza di aspirazione o voglia di avere tutto e subito senza sacrifici?

Se dovessi rispondere istintivamente, direi che ciò che manca oggi è lo spirito di sacrificio. Viviamo in una società in cui siamo abituati ad avere tutto e subito e quando non riusciamo a raggiugere ciò che desideriamo, rimaniamo fermi.

La mancanza di spirito di sacrificio ci ha trasformati in soggetti pigri, molto più bravi a lamentarsi che ad agire per cambiare il corso degli eventi.

Durante la mia vita ho imparato a prendere in mano le situazioni e ad affrontare quelle più difficili.

Insomma, inutile guardare un problema e lasciare che questo ci impedisca di raggiugere i risultati. Meglio concentrarsi a trovare la soluzione per risolverlo.

– Se potessi tornare indietro per cambiare qualche scelta fatta in passato, cambieresti qualcosa?

Assolutamente no. Ogni esperienza mi è stata utile per essere ciò che sono oggi, soprattutto quelle negative.

Ho cambiato la mia mente, le mie azioni cercando la forza e la motivazione dentro di me. E sono grato a questi momenti perché ho capito ciò che non volevo e chi non volevo attorno a me.

Nel lavoro, come nella vita personale, bene vengano gli errori.

– Quanto è importante circondarsi di persone che ce l’hanno fatta?

Avere una guida è fondamentale.

Io ho avuto più di una guida: una di queste è sicuramente mia madre, che mi ha sempre spronato ad andare avanti e a rincorrere i miei obiettivi, credendoci fermamente e senza paura.

Nella mia carriera lavorativa ho avuto molte guide e ne cerco sempre di nuove: mi danno l’opportunità di imparare, di evolvermi e di scegliere la strada più giusta per me e per il mio business.

Le persone sono fondamentali perché grazie a loro riesco a trasformare la strategia in azioni concrete. Lo percepisco all’interno della mia azienda, dove il mio team mi aiuta nella crescita dell’attività e dei clienti.

L’ascolto e il confronto con persone di successo che ce l’hanno fatta è la chiave di volta per crescere e migliorarsi continuamente.

È questo quello che mi piace di più del lavoro che faccio: per i miei clienti voglio essere una guida di cui si fidano e da cui sono certi di ricevere spunti e skill interessanti per fare un salto di qualità.

– BONUS: Dove possiamo seguirti? Linka i tuoi canali

Per chi ha piacere di sapere qualcosa di più su di me e su quello che posso offrire con la mia esperienza professionale, mi potete trovare sui seguenti canali:

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